Stato dell’arte

Lo Studio Epibas intende avvalersi degli sforzi e delle evidenze scientifiche sin qui emerse in altri studi aventi la stessa finalità, così da inserirsi in un percorso di progressivo e costante ampliamento dei livelli di conoscenza scientifica e di consapevolezza, delle comunità e delle Istituzioni, in merito al rapporto ambiente e salute.

Nel tempo sono stati condotti numerosi studi sanitari in Val d’Agri, alcuni dei quali hanno valutato periodi antecedenti e/o contemporanei all’insediamento degli attuali stabilimenti produttivi.

Studio “Indagine statistica di mortalità 1982-2001” – Regione Basilicata

Un’indagine statistica di mortalità 1982-2001 (edita dalla Regione Basilicata nel 2005) ha rilevato un eccesso di mortalità per malattie del sistema circolatorio nel Distretto Sanitario di Marsicovetere.

Tale indagine individua un valore medio di prevalenza per la mortalità maschile e femminile “superiore alla media regionale del 17% sia per la componente cardiovascolare che cerebrovascolare, il valore più alto tra i distretti della Basilicata”

Da rilevare, in particolare, che il tasso standardizzato di mortalità per 100.000 (periodo 1982-1985) per gli uomini risulta superiore del 40% rispetto alla media regionale (644,17 vs 459,9) e per le donne superiore del 7% rispetto alla media regionale (409,07 vs 382,11).

Nella rilevazione successiva (periodo 1998-2001) per gli uomini risulta un valore superiore del 16% rispetto alla media regionale (347,22 vs 297,86) e per le donne superiore del 5,7% rispetto alla media regionale (227,65 vs 215,38).

Il dato della mortalità delle malattie del sistema circolatorio (componente cardiovascolare e cerebrovascolare) nell’area di Marsicovetere in eccesso rispetto ai valori medi regionali può ritenersi un dato storico consolidato fin dal 1982.

Studio “Relazione sanitaria 2000” – Mario Negri SUD

Il Consorzio Mario Negri SUD, all’interno di una Convenzione stipulata con la Regione Basilicata, (DGR n.1645/1999) ha condotto uno studio sui rischi di ospedalizzazione in Regione Basilicata in aree esposte a rischi ambientali utilizzando l’archivio delle Schede di Dimissione Ospedaliera (SDO) relativamente ai ricoveri intra-regionali del triennio 1996-1998 per “eventi sentinella”. (Relazione Sanitaria 2000, consultabile sul sito del Dipartimento Politiche della Persona (http://www.sanita.basilicata.it/DNNSanita/Dati_Sisr/Collaboratori/Utenti/Documentazione%5CRelazioneSanitaria/Relazione.htm).

Sono stati definiti “eventi sentinella” gli episodi di ospedalizzazione per condizioni cardio-respiratorie potenzialmente associate ad inquinamento ambientale. I codici ICD-9 delle diagnosi principali di dimissione utilizzati per l’individuazione degli eventi sono stati quelli relativi a: asma, malattia polmonare cronica ostruttiva, infezioni/infiammazioni delle vie respiratorie, polmoniti, malattie cardiache complessive, scompenso miocardico, disturbi del ritmo, infarto miocardico acuto, angina.

Il territorio regionale è stato suddiviso in n. 8 aree. Per ogni Area sono stati calcolati i tassi di ospedalizzazione. Il confronto tra ogni Area e aggregato regionale è stato condotto con i rapporti fra tassi di ospedalizzazione (RRO) e con i rapporti standardizzati di ospedalizzazione (RSO), calcolati utilizzando il metodo indiretto di standardizzazione che si utilizza nell’analisi dei piccoli numeri.

In particolare, le Aree 1-2 sono state considerate zone con potenziali esposizioni all’inquinamento ambientale per la presenza di insediamenti industriali.

  • L’Area n. 1 ha compreso i comuni di Lavello e di Melfi;
  • L’Area n. 2 ha compreso i comuni di Grumento Nova, Marsicovetere, Montemurro e Viggiano.

I risultati dello studio per le aree 1 e 2 hanno evidenziato l’incremento di patologie polmonari e cardiovascolari.

Patologie Polmonari: l’Area 2 ha fatto registrare tassi più elevati per riacutizzazioni in malattia polmonare cronica ostruttiva e per asma ed altre condizioni rispetto alla media regionale. In particolare per l’Area 2 sono stati registrati, come rischio relativo di ospedalizzazione rispetto al valore di riferimento unitario, i valori sono riportati nella tabella 7.

Patologia Valore pari a
Malattie polmonari croniche ostruttive (riacutizzazioni) 1,6
Polmoniti 2,0
Infezioni/infiammazioni polmonari 2,3
Asma 1,9

Tabella 7: Valori patologie polmonari Area 2

Patologie Cardiovascolari: le ischemie acute – angina e infarto – sono risultate più elevate sia nell’Area 1 che nell’Area 2.

Nell’Area 2 si è registrato anche un ‘eccesso’ di ospedalizzazioni urgenti da scompenso cardiaco. In particolare per l’Area n.2 sono stati registrati, come rischio relativo di ospedalizzazione rispetto al valore di riferimento unitario, i valori sono riportati nella tabella 8.

Patologia Valore pari a
Malattie cardiache 1,2
Scompenso cardiaco 1,7
Disturbi del ritmo cardiaco 0,8
Infarto del miocardio 1,5
Angina 2,6

Tabella 8: Valori patologie polmonari Area 2.

Gli autori rilevano che non è stato possibile formulare inferenze di causalità, in quanto le osservazioni fatte riguardavano tipologie di dati che, per loro natura, possono determinare errori metodologici e, pertanto, essere fonte di distorsione nelle associazioni osservate.

Alcuni esempi di quanto sopra esposto sono: errori sistematici nella scelta, codifica e registrazione delle diagnosi di dimissione, diverso profilo di ospedalizzazione delle aree oggetto di studio (attitudine all’invio in ospedale da parte dei medici, attitudini dei pazienti, fattori di induzione dei ricoveri legate all’offerta, ecc.).

Nello studio, è stato altresì evidenziato che, oltre alla presenza di insediamenti industriali potenzialmente inquinanti, un’area potrebbe far registrare un’elevata concentrazione di altri fattori di rischio per gli stessi eventi sentinella associabili ad inquinamento industriale (quali, “fumo, condizioni abitativo-ambientali, fattori psico-sociali”, ecc.).

Inoltre è da sottolineare che le ricerche attuali nazionali ed internazionali confermano il peso di numerosi altri fattori nell’insorgenza delle patologie cardiovascolari quali: fattori genetici, stili di vita (fumo di sigaretta, obesità ecc.), multi-morbosità, depressione e altri disturbi della psiche ecc..

Studio “Programma di ricerca Ambiente e Salute” – Istituto Superiore di Sanità

Tale studio è stato condotto nell’ambito dell’Accordo di collaborazione tra Regione Basilicata e l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) per l’attuazione di un programma di ricerca avente come obiettivo la valutazione dell’impatto sull’ambiente delle attività antropiche nell’area della Val d’Agri e degli indicatori di salute della popolazione residente nelle aree di interesse, di cui alla DGR n.1259/2012, e, nel mese di febbraio 2016 è stato presentata, al Dipartimento Ambiente ed Energia, la relazione tecnica finale.

Nella relazione tecnica finale si descrive il profilo di salute delle popolazioni della Val d’Agri, vengono analizzati i dati sanitari correnti (dati di mortalità 2003/2010 e dati di ospedalizzazione 2005/2010) relativi a tutti i 20 comuni della Val d’Agri rientranti nella concessione.

Inoltre nella relazione tecnica finale è presente un approfondimento sui comuni di Viggiano e Grumento Nova. Su di essi viene replicata la stessa analisi di cui sopra, aggiornata al quinquennio 2008/2012, a confronto con i dati regionali come già effettuato per l’intero comprensorio della Val d’Agri.

Le conclusioni generali dello studio sono state le seguenti:

“Il profilo di salute dei residenti nelle aree interessate alla concessione estrattiva non sembra essere critico. L’analisi congiunta dei risultati dell’ospedalizzazione e della mortalità evidenzia una situazione che non si discosta da quella regionale per ciò che riguarda le patologie tumorali, mentre è degna di attenzione la situazione riguardante altre patologie non tumorali -ad eziologia multifattoriale (ndr. come le malattie cardiovascolari) – per le quali risultano eccessi di mortalità e ospedalizzazioni rispetto all’intera Regione Basilicata.

Anche l’analisi svolta sui soli due comuni di Viggiano e Grumento Nova conferma quella riferita a tutta l’area interessata dalla concessione, tenendo comunque conto che i risultati ottenuti provengono da una popolazione di piccola numerosità, riguardano eventi rari (ndr. malattie multifattoriali) e quindi le stime di eccesso ottenute vanno considerate con grande cautela”.

Per quanto riguarda in particolare i comuni di Viggiano e Grumento Nova, l’ISS sottolinea che in una popolazione delle dimensioni di tali comuni le frequenze degli eventi osservati (mortalità e ospedalizzazioni) “risultano molto basse, quindi i risultati delle analisi statistiche effettuate possono risentire di effetti casuali che suggeriscono cautela nell’interpretazione”.

Per i comuni di Viggiano e Grumento Nova, l’ISS così si esprime:

“Per quanto riguarda la mortalità, gli indicatori per tutte le cause esaminate sono generalmente in linea con il dato regionale; fanno eccezione eccessi di mortalità per la mortalità generale e per alcune patologie, di seguito indicate, che però scaturiscono da numeri limitati di decessi osservati nell’arco del quinquennio in esame; si riscontrano dunque eccessi statisticamente significativi di mortalità, che scaturiscono da uno o due decessi, per: Tubercolosi, Malattia di Hodgkin, Sclerosi Multipla; inoltre, pur osservando un numero più alto di decessi, ma comunque pochi se si pensa che l’analisi è condotta su un quinquennio, si riscontrano eccessi statisticamente significativi per le Malattie ischemiche del cuore (44 decessi) e per le Malattie polmonari croniche (17 decessi).

Sono stati riscontrati eccessi significativi di ospedalizzazioni per il complesso delle diagnosi esaminate: per le Malattie del sistema circolatorio nel loro insieme, ed in particolare per le Malattie cardiache, per le Malattie ischemiche del cuore e per le Malattie ischemiche acute, per le Malattie del sistema respiratorio nel loro complesso, ed in particolare per le Infezioni acute delle vie respiratorie, polmonite e influenza e per asma, per le Malattie dell’apparato urinario e per Nefrite.

I risultati ottenuti, come già precisato, provengono da una popolazione di piccola numerosità, riguardano eventi rari e quindi le stime di eccesso ottenute vanno considerate con gran cautela”

Inoltre l’ISS fa presente, sempre nella parte di analisi dedicata ai soli comuni di Viggiano e Grumento Nova, che:

  •  “gli eccessi riscontrati sia nella mortalità sia nelle ospedalizzazioni si riferiscono principalmente alle malattie del sistema circolatorio e a quello respiratorio, patologie che presentano una eziologia multifattoriale;”
  • “i risultati ottenuti in questa analisi, che si riferiscono al periodo 2008-2012, sono in linea con quanto emerso nella relazione sui 20 comuni rientranti nella convenzione Val d’Agri che riguardava un periodo antecedente, ovvero 2003-2010 (con esclusione del periodo 2004-2005) per la mortalità, e 2005-2010 per le ospedalizzazioni”.

Studio “Atlante Regionale di Morbosità-Indagine Statistica (2001-2005) – Regione Basilicata

La succitata raccolta di dati rappresenta un raggruppamento di indicatori selezionati e calcolati per dimensioni di analisi differenti. In particolare, dalla consultazione di tale documento, è possibile effettuare confronti fra le differenti aree geografiche di residenza (le ASL, i distretti, le province e la regione) e fra i diversi gruppi sociali (classificati sulla base della residenza in comuni suddivisi in base al tasso di disoccupazione femminile e all’indice di non conseguimento della scuola dell’obbligo a 15-52 anni ricavati dal 14° Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni). I risultati vengono, inoltre, restituiti in relazione alle grandi classi d’età 0 anni, 1-14, 15-64, 65-74 e 75 e oltre.

Studio “Progetto per la realizzazione di una valutazione di impatto sanitario nei comuni (VIS) di Viggiano e Grumento Nova in Val d’Agri ” – CNR/ Istituto di Fisiologia Clinica di Pisa

Uno studio epidemiologico descrittivo, che ha considerato gli anni 2000-2014, condotto nei comuni di Viggiano e Grumento Nova ha evidenziato una mortalità e ospedalizzazione maggiore in questi comuni rispetto alla media della regione Basilicata, ma anche rispetto ai 20 comuni della valle. Il comune di Viggiano ha mostrato più eccessi statisticamente significativi di mortalità e morbosità rispetto a Grumento Nova, in particolare nel comune di Viggiano è emerso un eccesso di mortalità per malattie del sistema circolatorio nelle donne rispetto alla media regionale. Lo studio su mortalità e morbosità dei residenti nel periodo 2000-2014 ha mostrato alcune associazioni di rischio correlati a esposizioni di NOx tenendo conto anche del traffico veicolare. Il rapporto fra benzene e toluene propende a favore di un maggiore impatto dovuto al Centro Oli e non al ruolo del traffico stradale. La stima della diffusione di SO2 e le misure alle centraline di H2S sono risultate ben correlate fra loro. La coorte, valutata in questo studio, ha incluso circa i 6800 residenti nei due comuni interessati, Viggiano e Grumento Nova. Ad ogni indirizzo di residenza georeferenziato e mappato è stato stabilito un valore di esposizione e sulla base di tale distribuzione sono state identificate 3 classi di esposizione (con correzioni per quanto riguarda l’indice di deprivazione socio economica). Gli hazard ratio sono stati aggiustati per età, indice di deprivazione e per effetto del traffico autoveicolare. Gli eccessi di rischio emersi riguardano nel sesso femminile le malattie circolatorie, ischemiche e respiratorie.

L’indagine su funzionalità respiratoria e sintomatologia è stata eseguita su un campione di popolazione adulta residente all’interno del COVA ed ha riguardato 200 soggetti di età inferiore ai 70 anni estratti a sorte fra i residenti; il campione è stato sottoposto a test spirometrico e somministrazione di un questionario. Dall’analisi emerge che la maggior parte dei sintomi definisce un rischio più elevato in prossimità del centro oli.

Lo studio ha inoltre evidenziato un’alta percezione del rischio in tutta l’area e la scarsa fiducia dell’informazione al livello amministrativo.

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